RCBODifferenzialeMagnetotermicoQuadro elettrico

Come funziona un interruttore magnetotermico differenziale (RCBO)

L’RCBO (interruttore magnetotermico differenziale) unisce la protezione differenziale di un interruttore differenziale puro alla protezione da sovracorrente di un magnetotermico — di norma in un solo modulo largo 17,5mm (alcuni modelli occupano 2 moduli). È la scelta pratica per i quadri residenziali con spazio limitato.

2 giugno 2026·9 min di lettura·
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Un solo apparecchio, tre protezioni

Se hai letto le spiegazioni sul magnetotermico e sul differenziale puro, capisci già il 90% dell’RCBO. Esso integra fisicamente entrambi i meccanismi: il toroide che rileva la corrente differenziale e il bimetallo/l’elettromagnete che protegge dalla sovracorrente, entrambi agenti su un meccanismo di sgancio comune.

L’RCBO interviene in 3 situazioni distinte⚡Corrente differenzialeId ≥ IΔn (30mA)rilevato da:Toroide differenziale🌡️SovraccaricoI ≥ 1.45 × Inrilevato da:Bimetallo termico💥CortocircuitoI ≥ 5–10 × Inrilevato da:Elettromagnete
Fig. 3 — L’RCBO copre tutti e 3 gli scenari di guasto elettrico
Foto di un RCBO aperto con i componenti del magnetotermico e del differenziale etichettati
Fig. 1 — Costruzione interna di un RCBO: a sinistra — la sezione magnetotermica (bimetallo termico, bobina elettromagnetica, bobina di sgancio); a destra — la sezione differenziale (trasformatore di corrente a sequenza zero — entrambi i conduttori FASE e NEUTRO attraversano il toroide)
Morsetto L (fase)Sezione differenzialeToroide30 mA · tipo ASezione magnetotermicaBimetallo(termico)Elettro-magnete(magnetico)Meccanismo di sgancio comuneContattiMorsetto N (neutro)segnale disgancio
Fig. 1 — RCBO: il toroide differenziale e il meccanismo magnetotermico condividono lo stesso gruppo di contatti

I componenti interni

Guardando un RCBO in sezione, nel suo corpo troviamo:

  • Il toroide — identico a quello del differenziale puro, entrambi i conduttori (L e N) lo attraversano
  • Il relè elettronico di rilevamento — un amplificatore sensibile allo squilibrio di flusso
  • La lamina bimetallica — identica a quella del magnetotermico, per la protezione termica
  • La bobina elettromagnetica — per la protezione magnetica istantanea dai cortocircuiti
  • Il meccanismo di sgancio comune — qualsiasi segnale da una qualunque protezione apre lo stesso gruppo di contatti
  • La camera di estinzione dell’arco — come nel magnetotermico

La miniaturizzazione è realizzabile perché i produttori sono riusciti a ridurre il diametro del toroide a meno di 15mm mantenendo al contempo la sensibilità di rilevamento a 30mA.

La sezione differenziale: il toroide di rilevamento

Il funzionamento del toroide in un RCBO è identico a quello di un differenziale puro autonomo — entrambi i conduttori (L e N) attraversano lo stesso nucleo, e qualsiasi squilibrio genera un segnale di sgancio.

Lo stesso principio del differenziale: lo squilibrio I_L ≠ I_N induce un flusso nel toroide e fa scattare il relè

La sezione magnetotermica: protezione termica e magnetica

La lamina bimetallica e la bobina elettromagnetica sono gli stessi componenti di un magnetotermico standard. In sovraccarico, il bimetallo si piega lentamente; in cortocircuito, la bobina scatta istantaneamente.

Il meccanismo termico nella sezione magnetotermica dell’RCBO — la lamina bimetallica si piega in sovraccarico
Il meccanismo magnetico nella sezione magnetotermica dell’RCBO — sgancio istantaneo in cortocircuito (<10ms)

RCBO vs. differenziale + magnetotermico: quando scegliere ciascuno

RCBO vs. differenziale + magnetotermico — confronto visivo sulla guida DINGuida DINRCBO1 modulo = 17.5mmDiff. 30mA tipo AMT 16A curva Cin un solo corpo1 modulo DIN ✓Meno spazio nel quadroUn solo errore possibile~ 25–40 EUR/pzvs.Guida DINDiff.30mA / 25A2 moduli= 35mmMT16A / C1 modulo= 17.5mmN circuiti = N + 2 moduliPiù spazioUn guasto stacca tutto il gruppoDifferenziale più robusto ✓
Fig. 2 — L’RCBO occupa di norma 1 modulo per circuito; differenziale + magnetotermico occupa 1 modulo per circuito più 2 moduli per il differenziale comune al gruppo
CriterioRCBODifferenziale + magnetotermico
Moduli DIN1 modulo (17.5mm)Differenziale (2 moduli, comune al gruppo) + 1 modulo per circuito
Selettività con differenziale a monteIdentica: serve un differenziale tipo S a monte, con IΔn ≥ 3× quello a valleIdentica: serve un differenziale tipo S a monte, con IΔn ≥ 3× quello a valle
Costo per circuitoMaggiore (25–40 EUR)Minore: MT + quota del differenziale
Sostituzione selettivaSostituisci tutto l’RCBOSostituisci solo il MT guasto
Quadro piccolo (<12 moduli)Ideale ✓Ci sta: N + 2 moduli contro N con RCBO compatti
Impianto nuovo, spazio abbondanteAccettabileConsigliato ✓

La selettività con il differenziale a monte

La selettività rispetto a un differenziale all’ingresso del quadro si pone allo stesso modo per l’RCBO e per differenziale + magnetotermico. La parte differenziale di un RCBO di tipo generale ha gli stessi tempi di intervento di un differenziale puro di tipo generale, 40...300 ms (Art. 4.1.5.2.7), quindi tutto dipende dall’apparecchio a monte. Nella formulazione del 2011, l’Art. 4.1.5.2.8 della I7-2011 lo esprimeva per tipi: la selettività tra un dispositivo di tipo S a monte e uno di tipo generale a valle «può essere considerata realizzata» se il rapporto tra le rispettive correnti differenziali nominali è almeno 3. Dal 2023 l’articolo è una sola frase che rimanda alle fig. 4.1/4.2 e alle raccomandazioni della SR CEI 61200-53; gli schemi di entrambe le figure rispettano lo stesso rapporto.

Un differenziale di tipo generale da 100mA all’ingresso non è selettivo rispetto a un RCBO da 30mA, anche se il rapporto è 100/30 ≈ 3,3: non essendo ritardato, su un guasto franco interviene insieme all’RCBO. Se il differenziale all’ingresso è anch’esso da 30mA (errore frequente), la selettività è impossibile. Il conto è identico quando a valle c’è un differenziale da 30mA che alimenta un gruppo di circuiti. La vera differenza tra le due soluzioni sta tra i circuiti: con gli RCBO un guasto stacca solo il proprio circuito; con differenziale + magnetotermico stacca tutto il gruppo sotto il differenziale. L’11 settembre 2026 abbiamo corretto questa sezione: la prima versione sosteneva che l’RCBO ha una selettività peggiore di differenziale + magnetotermico, mentre la condizione è la stessa per entrambi.

Regola pratica: Se usi RCBO da 30mA sui circuiti, il differenziale generale all’ingresso del quadro deve essere di tipo S (selettivo), preferibilmente da 300mA, come nella fig. 4.2 a cui rimanda l’Art. 4.1.5.2.8 — non anch’esso 30mA. Un 100mA di tipo S rispetta anch’esso il rapporto di almeno 3 della stesura del 2011, ma ElectroSchema lo segnala con un avviso (V29), perché applica in più un margine di pratica di due gradini sulla scala di sensibilità. In caso contrario, un guasto su qualsiasi circuito aprirà anche il differenziale generale, lasciando tutto l’appartamento senza corrente.

L’RCBO nel quadro residenziale — organizzazione pratica

Uno schema tipico di quadro con RCBO:

Esempio di quadro di un appartamento di 3 locali:

  • → 1× differenziale 300mA tipo S — protezione generale, ingresso quadro
  • → 1× MT 40A — interruttore generale del quadro; può proteggere la montante dal sovraccarico (Art. 4.3.2.1.2), ma la protezione della montante dal cortocircuito resta alla sua origine, nel vano contatore
  • → 1× RCBO 30mA / 16A C — circuito prese soggiorno
  • → 1× AFDD+RCBO 30mA / 16A C — circuito prese camera 1
  • → 1× AFDD+RCBO 30mA / 16A C — circuito prese camera 2
  • → 1× AFDD+RCBO 30mA / 10A B — circuito illuminazione (alimenta anche le camere)
  • → 1× RCBO 30mA / 20A C — circuito lavatrice (dedicato)
  • → 1× RCBO 30mA / 20A C — circuito caldaia (dedicato)

Totale: circa 12 moduli (13 con MT 2P), perché l’AFDD aggiunge di regola un modulo per circuito; la larghezza cambia da un costruttore all’altro, quindi scegli un quadro da 18 moduli.

Dal 2023 l’AFDD è obbligatorio su tutti i circuiti in corrente alternata di non più di 32 A nei locali attrezzati per dormire degli edifici residenziali (Art. 4.2.2.10) e si installa all’origine del circuito che protegge (Art. 4.2.2.12) — apparecchio combinato AFDD+RCBO oppure modulo AFDD assemblato con l’RCBO, secondo l’indicazione del costruttore. L’esempio è stato corretto il 12 settembre 2026: nella prima versione i tre circuiti che servono le camere comparivano senza AFDD.

Tipo A obbligatorio per l’elettronica: Computer, televisori e alimentatori switching possono generare correnti di guasto con componenti continue pulsanti. La norma impone un RCBO di tipo A (non AC) per i circuiti con tali apparecchiature. Verificare il tipo riportato sull’involucro: il simbolo del tipo A è definito nella IEC 61009-1 (nella IEC 61008-1 per i differenziali puri), mentre la IEC 62423 copre solo i tipi F e B.

Riferimento normativo

La norma di riferimento per l’RCBO è la IEC 61009-1 (SR EN 61009-1 in Romania). La differenza rispetto alla IEC 61008 (RCCB) consiste nell’aggiunta della protezione da sovraccarichi e cortocircuiti secondo la IEC 60898-1. La norma I7-2011 accetta l’RCBO come equivalente funzionale della combinazione differenziale+magnetotermico.

ElectroSchema

Nel quadro elettrico di ElectroSchema, l’RCBO si configura con la corrente nominale, la caratteristica (B/C/D), la sensibilità differenziale e il tipo (AC/A). In fase di validazione, la regola V29 verifica la selettività dei differenziali in cascata: la corrente differenziale del differenziale a monte deve essere almeno 3 volte maggiore di quella a valle e trovarsi, come margine di pratica proprio dell’applicazione (non un requisito scritto nella I7), almeno due gradini più in alto sulla scala IEC — per questo 30mA → 100mA riceve un avviso, mentre 30mA → 300mA, la combinazione della fig. 4.2 a cui rimanda l’Art. 4.1.5.2.8 I7-2011, passa. Non verifica se il differenziale a monte è di tipo S; quella scelta spetta a te. La regola V05 verifica che tutte le prese abbiano una protezione differenziale ≤ 30mA (direttamente o tramite un differenziale a monte).

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