Esercizi · Nozioni generali

Nozioni generali

Principi elettrici visualizzati in modo animato e interattivo: modifichi i parametri con gli slider e vedi subito l’effetto. Niente formule isolate — tutto in un contesto visivo.

Grandezze fondamentali e componenti

Intensità (corrente)

La corrente = il flusso di carica elettrica attraverso un conduttore

Corrente I8 A

Corrente I

8 A

1 A

1 C/s

I = Q / t

La corrente elettrica I = quanta carica (elettroni) passa al secondo attraverso un conduttore. I = Q/t; unità: Ampere (A); 1 A = 1 C/s. Aumenta I → gli elettroni scorrono più veloci.

Tensione

La tensione = la differenza di potenziale che «spinge» la corrente (come la pressione dell’acqua)

Tensione U12 V
U

Tensione U

12 V

1 V

1 J/C

La tensione U = la differenza di potenziale elettrico tra due punti; è la «pressione» che spinge la corrente (analogia: la differenza di altezza dell’acqua). Unità: Volt (V); 1 V = 1 J/C.

Resistenza

Si oppone al passaggio della corrente; a tensione fissa, R maggiore → corrente minore

Resistenza R6 Ω

Resistenza R

6 Ω

I = U/R

2,00 A

U

12 V

R = U / I = ρ · L / S

La resistenza R si oppone alla corrente. A U fissa, I = U/R (R doppia → corrente dimezzata). R = ρ·L/S (aumenta con la lunghezza, diminuisce con la sezione). Unità: Ohm (Ω). La corrente attraverso R produce calore: P = I²·R.

Potenza

L’energia consumata al secondo: P = U · I

Tensione U12 V
Corrente I5 A
U →I ↑P

Potenza P

60 W

P = U · I · 1 W = 1 V · 1 A

La potenza P = l’energia consumata al secondo = il prodotto della tensione e della corrente (l’area U×I). Unità: Watt (W). La lampadina illumina di più quando P aumenta.

La legge di Ohm

Modifica la tensione e la resistenza; la corrente scorre più veloce o più lenta

Tensione U12 V
Resistenza R6 Ω
U = 12 VR = 6 Ω

Corrente I = U / R

2,00 A

Potenza P = U · I

24 W

I = U / R · P = U · I

Le particelle scorrono più veloci quando la corrente è maggiore. Con R più piccola o U più grande → I aumenta.

Il triangolo della potenza

Come la potenza apparente si suddivide in attiva (P) e reattiva (Q), in funzione di cos φ

Fattore di potenza cos φ0,85
Potenza apparente S10 kVA
φ = 32°PQS

Attiva P

8,5 kW

Reattiva Q

5,3 kVAr

Potenza apparente S

10 kVA

P = S · cos φ (kW, utile) · Q = S · sin φ (kVAr, reattiva) · S = √(P² + Q²) (kVA). Un cos φ più basso → più potenza reattiva inutile.

Frequenza e periodo

Quante oscillazioni al secondo compie una tensione alternata

Frequenza f2 Hz

Frequenza f

2 Hz

Periodo T = 1/f

0,50 s

La frequenza (Hz) = il numero di cicli al secondo; il periodo T = 1/f. La rete in Romania: 50 Hz (T = 20 ms).

Induttanza (Henry)

La bobina si oppone alla variazione della corrente; la tensione è sfasata di +90°

Induttanza L1 H
Corrente I Tensione sulla bobina U_L

U_L = L · di/dt · 1 H = 1 V·s/A

Una bobina immagazzina energia nel campo magnetico e si oppone alla variazione della corrente. In c.a., la tensione sulla bobina è sfasata di +90° in anticipo rispetto alla corrente. L’induttanza si misura in Henry (H).

Capacità (Farad)

Il condensatore si carica e si scarica in modo esponenziale (costante di tempo τ = R·C)

Capacità C1 (τ rel.)

τ = R · C

1,0

Carica

0 %

Il condensatore immagazzina carica: Q = C · U. Si carica in modo esponenziale con la costante di tempo τ = R · C (a 5τ è carico al ~99 %). La capacità si misura in Farad (F).

Campo magnetico

Il campo circolare attorno a un conduttore percorso da corrente

Corrente nel conduttore8 A
corrente verso l’osservatore

La corrente genera un campo magnetico circolare attorno al conduttore; l’intensità aumenta con la corrente. Il verso: la regola della mano destra (il pollice = la corrente, le dita = il campo).

Corrente alternata → continua e misura

Raddrizzatore — AC → CC

La trasformazione della corrente alternata in continua

Trasformatore (modifica l’ampiezza secondo il rapporto di spire) → ponte raddrizzatore (4 diodi) → condensatore di filtro → tensione continua.

Rapporto di trasformazione n5 n
Condensatore di filtro C50 µF
Primario (rete) · 230 VSecondario (dopo il trasformatore) · 46 V2. Raddrizzata — ponte (tutte le semionde positive)3. Filtrato — continua con ondulazione

Il trasformatore modifica la tensione secondo il rapporto di spire: U_secondario = U_primario / n. Il ponte (4 diodi) ribalta le semionde negative; il condensatore «riempie» i vuoti (filtraggio). Condensatore più grande → ondulazione più piccola.

Voltmetro e amperometro

Come si collegano correttamente — e cosa succede quando sbagli

Cosa misuri

Collegamento

URV

✓ Corretto. Il voltmetro si collega in PARALLELO con l’utenza; l’amperometro in SERIE.

Voltmetro = resistenza alta, in PARALLELO (misura la tensione ai morsetti). Amperometro = resistenza bassa, in SERIE (la corrente lo attraversa). Invertirli è l’errore classico.

Le leggi di Kirchhoff

Le leggi di Kirchhoff

Come si ripartiscono le correnti e le tensioni in serie e in parallelo

U12 V
R110 Ω
R220 Ω
UR1U1 = 4,0 VR2U2 = 8,0 VI = 0,40 A — același pe tot circuitul

I (total)

0,40 A

U1 / U2

4,0 / 8,0 V

I (comun)

0,40 A

Legge delle tensioni (KVL): sulla maglia, U = U1 + U2. In serie la corrente è la stessa, mentre la tensione si ripartisce in modo proporzionale a R.

In serie: I comune, U si ripartisce (U = U1 + U2 — KVL). In parallelo: U comune, I si ripartisce (I = I1 + I2 — KCL).

Generatori in serie e in parallelo

Come variano la tensione e la corrente quando colleghi più sorgenti

Sorgente 1 · U112 V
Sorgente 2 · U212 V
12 V12 VRU = U1 + U2

Tensione totale

24 V

In serie (+ a −): le tensioni si SOMMANO → U = U1 + U2. La corrente disponibile resta la stessa. (Es.: 2 batterie da 1,5 V in serie = 3 V.)

Serie = le tensioni si sommano (corrente invariata). Parallelo = la tensione resta, ma aumenta la corrente massima / l’autonomia. In parallelo le sorgenti devono avere la stessa tensione (altrimenti compaiono correnti di equalizzazione).

Sistema trifase

Sinusoidi trifase

Le tre fasi a 120° e la corrente nel neutro quando le squilibri

Ampiezza R100 %
Ampiezza S100 %
Ampiezza T100 %
R S T Neutro (somma)

Equilibrato — la corrente nel neutro ≈ 0 (le tre si annullano vettorialmente).

Ad ampiezze uguali, la somma delle tre sinusoidi sfasate di 120° è zero → il neutro non è caricato. Vedi la pagina «Equilibrio trifase» per il calcolo.

Fasori trifase (sfasamento di 120°)

Le tre tensioni come vettori rotanti, sfasati di 120° — sistema simmetrico

Sfasamento S120 °
Sfasamento T240 °
RST

Sistema simmetrico (sfasamenti 120° / 240°) — la somma vettoriale dei tre ≈ 0 (si annullano).

Somma vettoriale (risultante)

0 V

risultante = U_fase × |R⃗ + S⃗ + T⃗| · U_fase = 230 V · simmetrico (120°) → 0

Le tre fasi R/S/T sono vettori (fasori) di uguale lunghezza, sfasati di 120°. Sposta lo sfasamento di S/T e osserva la loro somma vettoriale (risultante) crescere da zero. È una dimostrazione dell’annullamento a 120°: in una rete reale lo sfasamento è fisso a 120°, e la corrente di neutro deriva da carichi disuguali sulle fasi (vedi la pagina „Equilibrio trifase"), non dal cambio dell’angolo.

Stella (Y) — Triangolo (Δ)

I due modi di collegare un sistema trifase

RSTN

Carico trifase — 3 avvolgimenti (es. motore)

Tensione di fase (L–N)

230 V

Tensione di linea (L–L)

400 V

Tensione sull’avvolgimento

230 V

Cambia solo la tensione sull’avvolgimento: stella = 230 V · triangolo = 400 V

Stella (Y): ogni avvolgimento è collegato tra una fase e il neutro → vede la tensione di fase = 230 V (= U_linea / √3). Corrente di linea = corrente dell’avvolgimento.

Le tensioni di rete sono fisse e normalizzate: 230 V tra fase e neutro, 400 V tra le fasi (U_linea = √3 × U_fase). Con stella/triangolo NON cambiano queste tensioni, ma quanta tensione arriva su ogni avvolgimento: in stella 230 V (fase–neutro), in triangolo 400 V (fase–fase). Per questo l’avviamento STELLA-TRIANGOLO: si avvia in stella (l’avvolgimento riceve solo 230 V → corrente di spunto ridotta), poi si commuta in triangolo per la piena potenza.

Protezioni

Le curve degli MCB — B / C / D

Dove interviene un interruttore automatico: termico (sovraccarico) o magnetico (cortocircuito)

Corrente nominale In16 A

Curva di intervento

Corrente di guasto2 × In
1000 s100 s10 s1 s0,1 s10 ms1×2×3×5×10×20×Tempo ↑Corrente ×In →
⚠ Intervento termico (sovraccarico) · ≈ 22 s
Corrente di guasto: 32 A

Sotto 1,13 × In non interviene. Tra 1,13 × In e l’estremo inferiore della banda (B 3× · C 5× · D 10× In) interviene termicamente, lentamente. Nella banda (B 3–5× · C 5–10× · D 10–20× In) l’intervento non è garantito — può essere termico o magnetico. Oltre l’estremo superiore (B 5× · C 10× · D 20× In) l’intervento istantaneo è garantito, secondo SR EN 60898-1. Il tempo termico mostrato è indicativo: riproduce la forma della curva, non la banda reale dell’apparecchio.

DDR / toroide — corrente residua

Come un differenziale «percepisce» una dispersione di corrente verso terra

Corrente di dispersione (guasto)0 mA
L (fase)N (neutro)utenzaI_L − I_N = 0 mA
Corrente residua0 mA

Intervento certo a 30 mA · zona incerta 15–30 mA

✓ Sotto 15 mA — non interviene

In funzionamento normale, la corrente che entra sulla fase (L) = la corrente che esce sul neutro (N) → la somma nel toroide = 0. Una dispersione verso terra (contatto, difetto di isolamento) devia una parte della corrente → I_L > I_N; la differenza (la corrente residua) è rilevata dal toroide. Un differenziale da 30 mA interviene con certezza a 30 mA e può intervenire già da 15 mA (0,5 · IΔn, SR EN 61008-1) — per questo le correnti di dispersione cumulate si tengono ben sotto la soglia. L’Art. 4.1.5.2.1 (modificato dagli aggiornamenti 2023) non fissa la soglia di intervento, ma richiede una protezione addizionale con un differenziale non superiore a 30 mA.

Discussione

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