Riferimento

Glossario di termini elettrici

In breve e alla portata di tutti: cosa significano le abbreviazioni e le grandezze che incontri nella progettazione di impianti elettrici. Cerca un termine o filtra per categorie.

Come usare il glossario

Cerca rapidamente qualsiasi termine

Scrivi nel campo di ricerca oppure scegli una categoria

Digita un’abbreviazione (per esempio „RCCB”) o una parola della definizione — l’elenco si filtra all’istante. I chip qui sotto restringono i risultati a una sola categoria: dispositivi di protezione, sistemi di distribuzione e messa a terra, grandezze e unità o apparecchiature. Ogni termine ha una spiegazione semplice e, dove esiste una definizione del normativo, essa compare separatamente sotto.

180 termini visualizzati

MCB — interruttore automatico magnetotermico

Dispositivi di protezione

Il magnetotermico „classico” del quadro. Interrompe automaticamente il circuito in caso di sovraccarico (tramite l’elemento termico) e di cortocircuito (tramite l’elemento magnetico). Protegge il cavo e le apparecchiature, ma NON protegge la persona dalla folgorazione.

RCCB (differenziale puro) — interruttore differenziale

Dispositivi di protezione

Il „differenziale” (salvavita). Confronta la corrente che entra con quella che esce dal circuito; se compare una dispersione verso terra (per esempio attraverso il corpo di una persona), scatta in pochi decimi di secondo. La sensibilità abituale per la protezione delle persone è 30 mA. NON protegge dal sovraccarico o dal cortocircuito.

I7-2011, Art. 4.1.5.2.7 classifica i differenziali in base al ritardo: senza ritardo, di uso generale, con tempi di intervento 40…300 ms; con ritardo tipo „S” per la selettività, con tempi 150…500 ms.

RCBO — differenziale con protezione da sovracorrente

Dispositivi di protezione

Due in uno: combina la funzione di RCCB (protezione differenziale dalle dispersioni di corrente) con quella di MCB (protezione da sovraccarico e cortocircuito) in un unico apparecchio. Occupa meno spazio sulla guida e protegge un singolo circuito completo.

AFDD — dispositivo di rilevazione di guasti d’arco

Dispositivi di protezione

Rileva gli archi elettrici pericolosi (contatti allentati, isolamento deteriorato, conduttori schiacciati) che possono provocare incendi, ma che un MCB o un differenziale non „sentono”. Interrompe il circuito quando rileva un tale arco.

Gli Aggiornamenti 2023 a I7 definiscono: AFDD — dispositivo di rilevazione di guasti d’arco elettrico, destinato a limitare gli effetti dei guasti d’arco scollegando il circuito quando un guasto d’arco viene rilevato; e „guasto d’arco” = arco elettrico in serie o in parallelo, non intenzionale e pericoloso tra i conduttori.

SPD — scaricatore di sovratensione

Dispositivi di protezione

Lo „scaricatore”. Limita i picchi di tensione che si verificano in caso di fulmini o di manovre nella rete, scaricando l’eccesso verso terra. Protegge le apparecchiature sensibili (elettronica, elettrodomestici) dalle sovratensioni transitorie.

MCCB — interruttore automatico scatolato

Dispositivi di protezione

Variante più robusta dell’interruttore automatico, per correnti elevate (decine–centinaia di ampere). Dispone di regolazioni per le soglie di intervento e di un potere di interruzione maggiore. Nel residenziale compare di solito come interruttore generale nei quadri più grandi.

Curva B / C / D — caratteristica di intervento

Dispositivi di protezione

Indica a quale multiplo della corrente nominale interviene „istantaneamente” la parte magnetica di un MCB. B = 3–5×In (circuiti resistivi, lampade, prese), C = 5–10×In (uso generale, piccoli motori), D = 10–20×In (carichi con elevato picco di avviamento).

Secondo IEC 60898-1, le bande di intervento istantaneo sono: B = 3–5×In, C = 5–10×In, D = 10–20×In.

Selettività

Dispositivi di protezione

Il coordinamento dei dispositivi di protezione in serie in modo che, in caso di guasto, intervenga solo la protezione più vicina al guasto — isolando soltanto la porzione interessata, senza far cadere l’intero quadro. In pratica: il „generale” non scatta per un cortocircuito su un singolo circuito.

I7-2011, Art. 4.3.7.1: quando più dispositivi di protezione sono in serie, le loro caratteristiche si scelgono in modo da garantire la selettività; in caso di guasto deve intervenire la protezione più vicina, isolando solo la porzione interessata, senza mettere fuori servizio l’intero impianto.

TN-S

Sistemi di distribuzione e messa a terra

Sistema di distribuzione in cui il conduttore di neutro (N) e quello di protezione (PE) sono separati su tutto il percorso, dalla sorgente all’utenza. È il sistema preferito negli impianti residenziali moderni, perché consente l’uso dei differenziali su tutto l’insieme.

TN-C

Sistemi di distribuzione e messa a terra

Sistema in cui le funzioni di neutro e di protezione sono combinate in un unico conduttore (PEN) su tutto il percorso. Non consente l’uso dei differenziali e non è più raccomandato per i nuovi circuiti degli impianti interni.

TN-C-S

Sistemi di distribuzione e messa a terra

Sistema misto: conduttore combinato PEN sul lato di distribuzione (fin quasi all’edificio), poi separato in N e PE all’interno. Molto diffuso negli allacciamenti residenziali in Romania. Il punto di separazione si collega al dispersore di terra.

TT

Sistemi di distribuzione e messa a terra

Sistema in cui il punto neutro della sorgente è collegato a terra, mentre le masse dell’utenza hanno un proprio dispersore di terra, indipendente. Richiede obbligatoriamente la protezione tramite differenziale, perché l’impedenza dell’anello di guasto è, di norma, troppo elevata per un MCB.

IT

Sistemi di distribuzione e messa a terra

Sistema in cui la sorgente non è collegata a terra (o è collegata tramite un’impedenza elevata), mentre le masse sono collegate a terra. Consente la continuità di funzionamento al primo guasto di isolamento e si usa dove la continuità dell’alimentazione è critica — raro nel residenziale.

PEN

Sistemi di distribuzione e messa a terra

Conduttore che svolge contemporaneamente la funzione di neutro (N) e di protezione (PE). Compare nei sistemi TN-C e sul lato „C” del TN-C-S. Di colore giallo-verde con marcatura blu alle estremità. Non si interrompe mai e non si collega un differenziale su di esso.

PE — conduttore di protezione

Sistemi di distribuzione e messa a terra

Il conduttore giallo-verde che collega a terra le masse metalliche delle apparecchiature. In caso di guasto di isolamento, fornisce una via alla corrente di guasto verso terra, consentendo alla protezione di intervenire e mantenendo le masse a un potenziale sicuro. Non trasporta corrente in funzionamento normale.

N — conduttore di neutro

Sistemi di distribuzione e messa a terra

Il conduttore (di colore blu) attraverso cui si chiude la corrente di lavoro in un circuito monofase e che, nel trifase, assorbe lo squilibrio tra le fasi. È un conduttore attivo — a differenza del PE, in esso circola corrente in funzionamento normale.

IP — grado di protezione

Grandezze e unità

Codice di due cifre che indica quanto bene è protetto un involucro: la prima cifra — contro la penetrazione di corpi solidi e polvere (0–6), la seconda — contro l’acqua (0–8). Es.: IP44 per esterni coperti, IP65 per polvere totale + getti d’acqua.

Ib — corrente di impiego

Grandezze e unità

La corrente che effettivamente richiede l’utenza (il carico) alimentata dal circuito, in funzionamento normale. È il punto di partenza del dimensionamento: la protezione e il cavo si scelgono partendo da quanta corrente „assorbe” il ricevitore.

In — corrente nominale della protezione

Grandezze e unità

Il valore di taratura dell’interruttore/fusibile (es. 10, 16, 20, 25 A). Va scelto in modo che sia almeno pari alla corrente di impiego Ib e al massimo pari alla portata del cavo Iz: Ib ≤ In ≤ Iz.

Iz — portata del cavo

Grandezze e unità

La corrente massima che un cavo può trasportare in modo continuo senza surriscaldarsi, nelle condizioni reali di posa (modo di posa, raggruppamento, temperatura). Il limite superiore per la scelta della protezione: In non deve superare Iz.

Icc — corrente di cortocircuito presunta

Grandezze e unità

Quanto può essere grande la corrente in caso di cortocircuito in un determinato punto dell’impianto. Dipende dalla sorgente e dall’impedenza della rete fino a quel punto. In base ad essa si sceglie il potere di interruzione delle protezioni.

I7-2011, Art. 3.1.4.1: il valore della corrente di cortocircuito presunta all’origine degli impianti, considerato nella scelta delle apparecchiature, deve essere determinato secondo NTE 006/06/00.

Icn — potere di interruzione

Grandezze e unità

La massima corrente di cortocircuito che un interruttore può interrompere in sicurezza senza distruggersi. Deve essere almeno pari alla corrente di cortocircuito presunta (Icc) nel punto di installazione.

I7-2011, Art. 4.3.5.1: il potere di interruzione deve essere almeno pari a quello della corrente di cortocircuito presunta nel luogo di installazione; si ammette un valore inferiore solo se un dispositivo a monte ha il potere necessario e le caratteristiche sono coordinate.

Caduta di tensione

Grandezze e unità

La diminuzione della tensione lungo la lunghezza del cavo, dovuta alla resistenza del conduttore e alla corrente che lo percorre. Se è troppo elevata, le apparecchiature all’estremità ricevono una tensione inferiore a quella nominale e funzionano male. Si riduce aumentando la sezione del cavo o accorciando il percorso.

I7-2011 prevede la verifica della caduta di tensione (cap. 8, verifiche) tramite misura o calcolo; i valori limite pratici si riferiscono a percentuali della tensione nominale.

Potenza installata

Grandezze e unità

La somma delle potenze nominali di tutti i ricevitori di un impianto, supponendo che funzionino tutti contemporaneamente. È un valore „da catalogo” — in realtà non funzionano mai tutti simultaneamente, per questo si corregge con il coefficiente di contemporaneità.

Coefficiente di contemporaneità

Grandezze e unità

Coefficiente minore di uno (es. 0,6–0,8 in un’abitazione) che tiene conto del fatto che non tutti i carichi funzionano nello stesso momento. Potenza installata × coefficiente di contemporaneità = potenza effettivamente richiesta, in base alla quale si dimensionano il montante e l’allacciamento.

cos φ — fattore di potenza

Grandezze e unità

Indica quanta parte della potenza assorbita si trasforma effettivamente in lavoro utile (potenza attiva) rispetto a quella totale (apparente). Nei carichi resistivi (lampade, resistenze) è ≈ 1; nei motori e nei reattori è inferiore. Un cos φ basso significa una corrente maggiore a parità di potenza utile.

Contattore

Apparecchiature

Interruttore comandato elettricamente: una bobina attira i contatti e collega/scollega un carico a distanza, tramite comando (pulsante, automazione, relè). Usato per carichi commutati spesso o di potenza — scaldacqua, pompe, illuminazione di gruppo.

Relè

Apparecchiature

Apparecchio che commuta un circuito in funzione di una condizione: un relè di comando apre/chiude a un segnale debole, mentre un relè di protezione (termico, di tensione, di tempo) interviene quando una grandezza supera una soglia. Differisce dal contattore per le correnti più piccole sui contatti.

Morsetto di connessione

Apparecchiature

L’elemento che collega meccanicamente ed elettricamente due o più conduttori, garantendo un contatto stretto e smontabile. I morsetti componibili (su guida DIN) ordinano le connessioni nel quadro; un contatto allentato a un morsetto è una causa frequente di surriscaldamento e di guasti d’arco.

Cassetta di derivazione

Apparecchiature

Scatola incassata o a vista in cui si realizzano e si proteggono le giunzioni tra i conduttori (derivazioni verso prese, interruttori, corpi illuminanti). Deve rimanere accessibile, e le connessioni al suo interno — realizzate con morsetti, non per semplice torsione.

alimentazione normale con energia elettrica

Termini normativi (Cap. 2)

alimentazione con energia elettrica da una sorgente di energia elettrica (trasformatore, generatore) prevista per assicurare il funzionamento dei ricevitori elettrici di un utente, in regime normale. Di norma questa è la rete pubblica di distribuzione.

alimentazione di riserva

Termini normativi (Cap. 2)

alimentazione prevista per mantenere, per scopi diversi da quelli di sicurezza, il funzionamento di un impianto elettrico o di alcune sue parti, in caso di interruzione dell’alimentazione normale (UPS, generatore).

alimentazione di sicurezza

Termini normativi (Cap. 2)

alimentazione prevista per il mantenimento in funzione delle apparecchiature e degli impianti elettrici importanti per: • la salute e la sicurezza delle persone e degli animali domestici e/o • per evitare il degrado dell’ambiente circostante e di altre apparecchiature, se ciò è richiesto da normative nazionali. Questa può essere un UPS, un generatore, una batteria di accumulatori ecc.

apparecchiatura

Termini normativi (Cap. 2)

apparecchiatura elettrica destinata a essere collegata a un circuito elettrico per assicurare una o più delle seguenti funzioni: protezione, comando, sezionamento, connessione.

ustioni elettriche

Termini normativi (Cap. 2)

ustione della pelle o di un organo, provocata dal passaggio lungo la superficie o in profondità della corrente elettrica.

contatto diretto

Termini normativi (Cap. 2)

contatto diretto delle persone o degli animali con parti attive.

contatto indiretto

Termini normativi (Cap. 2)

contatto elettrico delle persone o degli animali con le parti conduttrici accessibili messe in tensione a seguito di un guasto.

barriera

Termini normativi (Cap. 2)

elemento che assicura la protezione contro i contatti diretti da tutte le direzioni abituali di accesso.

barriera di protezione

Termini normativi (Cap. 2)

parte che assicura la protezione contro i contatti diretti in tutte le direzioni di accesso abituali.

barra equipotenziale

Termini normativi (Cap. 2)

barra metallica collettrice che fa parte di una rete equipotenziale e che assicura il collegamento elettrico di un certo numero di conduttori elettrici a scopo di equipotenzializzazione.

morsetto di equipotenzializzazione

Termini normativi (Cap. 2)

morsetto previsto su un’apparecchiatura o un dispositivo destinato a essere collegato con un sistema di collegamento equipotenziale.

morsetto principale di messa a terra

Termini normativi (Cap. 2)

morsetto o barra che fa parte di un impianto di messa a terra di un impianto e che assicura il collegamento elettrico di un certo numero di conduttori a scopo di messa a terra.

canale per cavi

Termini normativi (Cap. 2)

elemento di posa situato sopra o nel suolo o nel solaio, ventilato o chiuso, avente dimensioni che non consentono alle persone di transitare, ma in cui i conduttori e i cavi sono accessibili per tutta la loro lunghezza, durante e dopo l’installazione.

circuito elettrico

Termini normativi (Cap. 2)

insieme di apparecchiature elettriche di un impianto elettrico protette dallo stesso dispositivo di protezione.

circuito elettrico di sicurezza

Termini normativi (Cap. 2)

circuito elettrico previsto per essere utilizzato come parte di un sistema di alimentazione elettrica per servizi di sicurezza.

circuito terminale

Termini normativi (Cap. 2)

circuito elettrico destinato ad alimentare direttamente il ricevitore (apparecchio utilizzatore) o le prese di corrente.

colonna elettrica

Termini normativi (Cap. 2)

circuito elettrico che alimenta uno o più quadri di distribuzione.

comando funzionale

Termini normativi (Cap. 2)

azione destinata ad assicurare la chiusura, l’apertura o la modifica dell’alimentazione con energia elettrica di un impianto elettrico o di una sua parte per un funzionamento normale.

conduttore

Termini normativi (Cap. 2)

parte conduttrice destinata a condurre una corrente elettrica specificata.

conduttore di equipotenzializzazione

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore di protezione previsto per realizzare un collegamento equipotenziale di protezione.

conduttore di messa a terra

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore che assicura una via conduttrice o una parte di una via conduttrice, tra un punto dato di una rete, di un impianto o di un’apparecchiatura e un dispersore di terra o una rete di dispersori di terra.

conduttore di messa a terra di protezione

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore di protezione previsto per realizzare la messa a terra di protezione.

conduttore di linea

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore in tensione nel funzionamento normale e in grado di partecipare al trasporto o alla distribuzione dell’energia elettrica, ma che non è né conduttore neutro né conduttore di punto mediano.

conduttore neutro (N)

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore collegato elettricamente al punto neutro della sorgente e che può contribuire alla distribuzione dell’energia elettrica.

conduttore PEN

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore che assicura sia le funzioni di conduttore di protezione sia quelle di conduttore neutro.

conduttore PEM

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore che assicura sia le funzioni di conduttore di protezione sia quelle di conduttore di punto mediano.

conduttore PEL

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore che assicura sia le funzioni di conduttore di protezione sia quelle di conduttore di linea.

conduttore di protezione (PE)

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore previsto a scopo di sicurezza, ad esempio la protezione contro le scosse elettriche.

conduttore di punto mediano (PEM)

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore elettrico collegato al punto mediano e in grado di partecipare alla distribuzione dell’energia elettrica.

contatto elettrico

Termini normativi (Cap. 2)

stato di due o più parti conduttrici che si toccano accidentalmente o intenzionalmente formando una via conduttrice unica e continua.

corrente ammissibile (Iz)

Termini normativi (Cap. 2)

valore massimo della corrente elettrica che può percorrere in permanenza un conduttore, un dispositivo o un apparecchio, senza che la sua temperatura in regime permanente, in condizioni date, sia superiore al valore specificato.

corrente di contatto

Termini normativi (Cap. 2)

corrente elettrica che passa attraverso il corpo umano o quello di un animale quando questo è in contatto con una o più parti accessibili di un impianto elettrico o con apparecchiature elettriche in tensione.

corrente nel conduttore di protezione

Termini normativi (Cap. 2)

corrente elettrica che si manifesta in un conduttore di protezione, come la corrente di dispersione o la corrente elettrica risultante da un guasto di isolamento.

corrente convenzionale di funzionamento

Termini normativi (Cap. 2)

valore specifico della corrente elettrica previsto per provocare il funzionamento del dispositivo di protezione entro un tempo specificato.

corrente di guasto

Termini normativi (Cap. 2)

corrente elettrica che circola a seguito di un guasto di isolamento.

corrente differenziale residua

Termini normativi (Cap. 2)

somma fasoriale dei valori delle correnti elettriche in tutti i conduttori attivi, nello stesso istante, in un punto dato di un circuito elettrico, in un impianto elettrico.

corrente di dispersione

Termini normativi (Cap. 2)

corrente elettrica che, in condizioni normali di funzionamento, percorre una via elettrica indesiderata.

corrente nominale

Termini normativi (Cap. 2)

corrente elettrica destinata a essere trasportata da un circuito nel funzionamento normale per un tempo illimitato

corrente di cortocircuito

Termini normativi (Cap. 2)

corrente elettrica in un cortocircuito determinato.

corrente di servizio

Termini normativi (Cap. 2)

corrente elettrica destinata a essere trasportata in un circuito elettrico nel funzionamento normale.

corrente di sovraccarico

Termini normativi (Cap. 2)

sovracorrente che si produce in un circuito elettrico, che non è dovuta alla corrente di cortocircuito o a un guasto di messa a terra.

corrente vagante

Termini normativi (Cap. 2)

corrente elettrica di dispersione nel terreno o nelle strutture metalliche interrate nel terreno e che risulta dal loro collegamento a terra, intenzionale o non intenzionale.

elettrocuzione

Termini normativi (Cap. 2)

scossa elettrica mortale.

esercizio

Termini normativi (Cap. 2)

tutte le attività che comprendono i lavori necessari per consentire il funzionamento dell’impianto elettrico. Queste attività comprendono ambiti come: manovra, comando, controllo e manutenzione sia per un lavoro elettrico sia non elettrico.

fibrillazione

Termini normativi (Cap. 2)

contrazioni ripetute e non coordinate delle singole fibre muscolari.

fibrillazione ventricolare

Termini normativi (Cap. 2)

fibrillazione cardiaca limitata ai ventricoli e che provoca una deficienza circolatoria e poi l’arresto del cuore.

galleria

Termini normativi (Cap. 2)

corridoio con dimensioni che consentono alle persone di transitare liberamente per tutta la lunghezza, dotato di supporti per i cavi e le loro giunzioni con altri elementi del sistema di posa elettrica.

impedenza di messa a terra

Termini normativi (Cap. 2)

impedenza a una frequenza data tra un punto specificato di una rete, di un impianto o di un’apparecchiatura e il terreno di riferimento.

ispezione

Termini normativi (Cap. 2)

esame di un impianto elettrico utilizzando tutte le attitudini per accertare se la scelta dell’apparecchiatura elettrica è corretta e se la sua installazione è adeguata;

impianto elettrico

Termini normativi (Cap. 2)

insieme di apparecchiature elettriche associate che hanno caratteristiche coordinate per soddisfare uno scopo dato.

impianto di messa a terra

Termini normativi (Cap. 2)

insieme di collegamenti elettrici e dispositivi che fanno parte della messa a terra di una rete, di un impianto o di un’apparecchiatura.

isolamento di base

Termini normativi (Cap. 2)

isolamento delle parti attive pericolose che assicura la protezione di base

isolamento doppio

Termini normativi (Cap. 2)

isolamento realizzato mediante l’utilizzo congiunto di un isolamento di base e di un isolamento supplementare.

isolamento rinforzato

Termini normativi (Cap. 2)

isolamento delle parti attive pericolose che assicura un grado di protezione contro le scosse elettriche, equivalente a quello di un isolamento doppio.

isolamento supplementare

Termini normativi (Cap. 2)

isolamento indipendente previsto in aggiunta all’isolamento di base, per la protezione in caso di guasto.

prova

Termini normativi (Cap. 2)

applicazione di sollecitazioni specificate in un impianto elettrico mediante le quali ne viene comprovata la funzionalità.

interruzione automatica dell’alimentazione

Termini normativi (Cap. 2)

interruzione automatica di una linea conduttrice mediante il funzionamento automatico di un dispositivo di protezione in caso di guasto.

interruzione di breve durata del funzionamento

Termini normativi (Cap. 2)

interruzione di breve durata durante il funzionamento per scopi quali: connessione, comando, regolazione o osservazione delle apparecchiature elettriche.

interruzione di breve durata per la manutenzione

Termini normativi (Cap. 2)

interruzione di breve durata utilizzata per l’accesso alle apparecchiature elettriche per la manutenzione.

interruzione di emergenza

Termini normativi (Cap. 2)

apertura di un dispositivo di interruzione destinato all’interruzione dell’alimentazione elettrica di un impianto elettrico per evitare o ridurre un pericolo.

interruttore automatico

Termini normativi (Cap. 2)

vedi interruttore automatico (disgiuntore)

interruttore – semplice

Termini normativi (Cap. 2)

dispositivo destinato a chiudere o interrompere la corrente in uno o più circuiti

interruttore – sezionatore

Termini normativi (Cap. 2)

interruttore concepito per assicurare anche il sezionamento dell’impianto o di una sua parte dall’alimentazione.

collegamento equipotenziale

Termini normativi (Cap. 2)

realizzazione di un collegamento elettrico tra le parti conduttrici per realizzare l’equipotenzializzazione.

collegamento equipotenziale di protezione

Termini normativi (Cap. 2)

collegamento equipotenziale realizzato a scopo di sicurezza.

collegamento equipotenziale funzionale

Termini normativi (Cap. 2)

collegamento equipotenziale realizzato a scopi funzionali diversi da quelli di sicurezza.

messa a terra

Termini normativi (Cap. 2)

realizzazione di un collegamento elettrico tra un punto dato di una rete, di un impianto elettrico o di un’apparecchiatura e un terreno locale.

messa a terra funzionale

Termini normativi (Cap. 2)

messa a terra di uno o più punti di una rete, di un impianto o di un’apparecchiatura per scopi diversi da quelli di sicurezza.

messa a terra di protezione

Termini normativi (Cap. 2)

azione di messa a terra di un punto o di più punti di una rete, di un impianto o di un’apparecchiatura, a scopo di sicurezza.

messa a terra di una rete

Termini normativi (Cap. 2)

azione di messa a terra di uno o più punti di una rete elettrica, per assicurare le funzioni di messa a terra funzionale e di messa a terra di protezione.

lavoro sotto tensione

Termini normativi (Cap. 2)

qualsiasi lavoro nel corso del quale il lavoratore entra deliberatamente in contatto con le parti attive o penetra deliberatamente nella zona di lavoro sotto tensione, sia con una parte del proprio corpo, sia con utensili, attrezzature o dispositivi che manovra.

massa

Termini normativi (Cap. 2)

parte conduttrice accessibile di un’apparecchiatura, che può essere toccata e che normalmente non è in tensione, ma che può essere messa in tensione a seguito di un guasto dell’isolamento di base.

ambiente poco pericoloso

Termini normativi (Cap. 2)

spazio in cui, in condizioni normali, è caratterizzato simultaneamente dalle seguenti condizioni: • umidità relativa dell’aria, massimo 75%, a temperatura dell’aria compresa tra 15 °C e 30 °C; • pavimento (collocazione) isolante. È sinonimo di luogo di lavoro poco pericoloso (o normale).

ambiente pericoloso

Termini normativi (Cap. 2)

spazio caratterizzato da almeno una delle seguenti condizioni: • umidità relativa dell’aria oltre il 75% ma al massimo 97% a temperatura dell’aria oltre 30 °C ma al massimo 35 °C; • pavimento con proprietà conduttrici (ad esempio calcestruzzo, terra); • parte conduttrice in collegamento elettrico con la terra che occupa al massimo il 60% della zona di manipolazione; • presenza di polveri conduttrici (ad esempio limatura di metallo, grafite ecc.); • presenza di fluidi che riducono l’impedenza del corpo umano. È sinonimo di luogo di lavoro pericoloso.

ambiente molto pericoloso

Termini normativi (Cap. 2)

spazio caratterizzato da almeno una delle seguenti condizioni: • umidità relativa dell’aria oltre il 97% a temperatura dell’aria oltre 35 °C; • parti conduttrici in collegamento elettrico con la terra che occupano oltre il 60% della zona di manipolazione; • presenza di agenti corrosivi. È sinonimo di luogo di lavoro molto pericoloso.

manutenzione

Termini normativi (Cap. 2)

combinazione di tutte le azioni tecniche e amministrative, comprese le azioni di sorveglianza, allo scopo di mantenere un elemento in uno stato o di riportare un elemento a uno stato in cui esso possa svolgere una funzione richiesta.

ostacolo di protezione

Termini normativi (Cap. 2)

elemento che impedisce un contatto diretto accidentale, ma che non previene un contatto diretto mediante un’azione deliberata.

arresto di emergenza

Termini normativi (Cap. 2)

azione destinata ad arrestare il più rapidamente possibile un funzionamento divenuto pericoloso.

origine dell’impianto elettrico

Termini normativi (Cap. 2)

punto in cui è fornita l’energia elettrica di un impianto elettrico.

parte attiva

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore o parte conduttrice destinata a essere messa in tensione nel funzionamento normale, incluso il conduttore neutro (N), ma per convenzione escludendo il conduttore PEN, il conduttore PEM o il conduttore PEL.

parte conduttrice accessibile

Termini normativi (Cap. 2)

parte conduttrice di un’apparecchiatura, che può essere toccata, e che normalmente non è in tensione, ma che può andare in tensione in caso di un guasto dell’isolamento di base.

passerella portacavi

Termini normativi (Cap. 2)

supporto per cavi costituito da una base continua con bordi, ma che non è coperto con un coperchio.

terra

Termini normativi (Cap. 2)

parte della Terra in contatto elettrico con un dispersore e il cui potenziale elettrico non è necessariamente uguale a zero.

terra di riferimento

Termini normativi (Cap. 2)

parte della Terra considerata conduttrice, il cui potenziale elettrico per convenzione è considerato uguale a zero, che si trova al di fuori della zona di influenza di qualsiasi impianto di messa a terra.

parti simultaneamente accessibili

Termini normativi (Cap. 2)

conduttori o parti conduttrici che possono essere toccati simultaneamente da una persona o da un animale.

pericolo elettrico

Termini normativi (Cap. 2)

rischio di lesione corporea dovuto a un impianto elettrico.

persona qualificata

Termini normativi (Cap. 2)

persona dotata di una formazione e di un’esperienza adeguate che le consentano di prevedere i rischi ed evitare i pericoli che l’energia elettrica può produrre.

persona istruita

Termini normativi (Cap. 2)

persona sufficientemente informata, o sorvegliata da persone qualificate in campo elettrico, da essere in grado di prevedere i rischi ed evitare i pericoli che l’energia elettrica può provocare.

persona (comune)

Termini normativi (Cap. 2)

persona che non è né una persona qualificata né una persona istruita.

soglia di tetanizzazione (non rilascio)

Termini normativi (Cap. 2)

valore massimo della corrente elettrica che attraversa il corpo di una persona, al quale tale persona è ancora in grado di liberarsi da sola.

soglia di percezione della corrente

Termini normativi (Cap. 2)

valore minimo della corrente elettrica attraverso il corpo di una persona o di un animale che provoca una sensazione specifica per quella persona o quell’animale.

telo elettroisolante

Termini normativi (Cap. 2)

telo rigido o flessibile realizzato in materiale elettroisolante, che serve a coprire gli elementi sotto tensione o non sotto tensione e/o le parti adiacenti per prevenire un contatto accidentale.

dispersore

Termini normativi (Cap. 2)

parte conduttrice che può essere incorporata nel terreno o in un mezzo conduttore specifico, ad esempio calcestruzzo o carbone, in contatto con il terreno.

dispersore indipendente

Termini normativi (Cap. 2)

dispersore sufficientemente distante da altri dispersori affinché il suo potenziale elettrico non sia sensibilmente influenzato dalle correnti elettriche tra il terreno e gli altri dispersori.

dispersore di fondazione

Termini normativi (Cap. 2)

dispersore incorporato nel terreno sotto la fondazione di un edificio, o preferibilmente, nel calcestruzzo della fondazione di un edificio, generalmente in forma di anello.

dispersore di protezione

Termini normativi (Cap. 2)

dispersore di un impianto o di un’apparecchiatura a scopi di sicurezza.

protezione fondamentale

Termini normativi (Cap. 2)

protezione contro gli shock elettrici in assenza di guasto. La protezione fondamentale corrisponde alla protezione contro i contatti diretti.

protezione in caso di guasto

Termini normativi (Cap. 2)

protezione contro gli shock elettrici in condizioni di guasto singolo. La protezione in caso di guasto corrisponde alla protezione contro i contatti indiretti.

protezione contro lo shock elettrico

Termini normativi (Cap. 2)

insieme di misure che riducono il rischio di shock elettrico

protezione addizionale

Termini normativi (Cap. 2)

misura di protezione aggiuntiva rispetto alla protezione fondamentale e/o alla protezione in caso di guasto.

punto mediano

Termini normativi (Cap. 2)

punto comune tra due elementi simmetrici di un circuito, le cui estremità sono collegate elettricamente a conduttori di linea diversi dello stesso circuito.

punto neutro

Termini normativi (Cap. 2)

punto comune di una rete polifase collegata a stella o il punto mediano messo a terra di una rete monofase.

rete equipotenziale funzionale

Termini normativi (Cap. 2)

rete equipotenziale che assicura un collegamento equipotenziale funzionale.

rete di equipotenzializzazione

Termini normativi (Cap. 2)

interconnessione delle parti conduttrici, che consente di assicurare un collegamento equipotenziale tra queste parti.

rete di equipotenzializzazione di protezione

Termini normativi (Cap. 2)

rete di equipotenzializzazione che assicura un collegamento di protezione.

resistenza di terra

Termini normativi (Cap. 2)

parte reale dell’impedenza di terra.

rete di dispersori

Termini normativi (Cap. 2)

parte di un impianto di messa a terra che comprende solo i dispersori e le loro interconnessioni.

rischio

Termini normativi (Cap. 2)

una combinazione della probabilità di accadimento e della gravità di lesione o di possibile danno alla salute di una persona esposta a uno o più pericoli.

rete TFJP

Termini normativi (Cap. 2)

rete elettrica la cui tensione non supera il valore della tensione molto bassa: • in condizioni normali e • in condizioni di guasto, eccetto i guasti di messa a terra in altri circuiti elettrici

rete TFJS

Termini normativi (Cap. 2)

rete elettrica la cui tensione non supera il valore della tensione molto bassa: • in condizioni normali e • in condizioni di guasto, incluso il guasto di messa a terra in altri circuiti elettrici

cortocircuito

Termini normativi (Cap. 2)

percorso conduttore accidentale o intenzionale tra due o più parti conduttrici tale che la differenza di potenziale elettrico tra queste parti conduttrici sia nulla o approssimativamente nulla.

sezionamento

Termini normativi (Cap. 2)

funzione destinata ad assicurare la messa fuori tensione di un impianto elettrico o di una sua parte, separando l’impianto elettrico da qualsiasi sorgente di energia elettrica a scopi di sicurezza.

separazione

Termini normativi (Cap. 2)

misura di protezione in cui le parti attive pericolose sono isolate da tutti gli altri circuiti elettrici, dal terreno locale e da qualsiasi contatto.

separazione di protezione

Termini normativi (Cap. 2)

separazione tra due circuiti elettrici per mezzo di: • un doppio isolamento • un isolamento fondamentale e una protezione elettrica mediante uno schermo, oppure • un isolamento rinforzato

separazione semplice

Termini normativi (Cap. 2)

separazione tra circuiti elettrici o tra un circuito elettrico e il terreno locale mediante un isolamento fondamentale.

sezionatore

Termini normativi (Cap. 2)

apparecchio di manovra che soddisfa nella posizione di aperto le prescrizioni specifiche per la funzione di separazione.

sistema di alimentazione elettrica per impianti di sicurezza

Termini normativi (Cap. 2)

sistema di alimentazione elettrica per il mantenimento in funzione delle apparecchiature e degli impianti elettrici importanti: • per la salute e la sicurezza delle persone e degli animali domestici, e/o • per evitare il degrado dell’ambiente circostante e di altre apparecchiature, se ciò è richiesto da regolamentazioni nazionali.

sistema di tubi protettivi

Termini normativi (Cap. 2)

involucro di protezione chiuso, a sezione circolare o no, per conduttori isolati, cavi e cordoni, che consente che essi siano installati e sostituiti per tiro, utilizzato negli impianti elettrici.

sistema di canali per cavi

Termini normativi (Cap. 2)

sistema di protezione chiuso, dotato di una base e di un coperchio amovibile, destinato alla protezione completa dei conduttori isolati e dei cavi e/o all’alloggiamento di altre apparecchiature elettriche, comprese le apparecchiature per l’elaborazione delle informazioni.

sistema di posa

Termini normativi (Cap. 2)

insieme costituito da più conduttori elettrici isolati, cavi o sbarre collettrici e dagli elementi che ne assicurano il fissaggio e, se necessario, la protezione meccanica.

shock elettrico

Termini normativi (Cap. 2)

effetto fisiologico risultante dal passaggio di una corrente elettrica attraverso il corpo di una persona o di un animale.

quadro di distribuzione

Termini normativi (Cap. 2)

insieme che comprende diversi tipi di apparecchiature associate a uno o più circuiti elettrici in partenza, alimentati da uno o più circuiti in arrivo, nonché morsetti per i conduttori neutri e di protezione.

tensione di contatto

Termini normativi (Cap. 2)

tensione tra parti conduttrici toccate simultaneamente da una persona o da un animale.

tensione di contatto presunta

Termini normativi (Cap. 2)

tensione che si manifesta tra le parti conduttrici simultaneamente accessibili, quando queste parti conduttrici non sono toccate da una persona o da un animale.

tensione di guasto

Termini normativi (Cap. 2)

tensione tra un punto di guasto e la terra di riferimento, in conseguenza di un guasto di isolamento.

tensione molto bassa

Termini normativi (Cap. 2)

tensione che non supera i limiti specificati nel dominio I presentato in SR CEI 60449.

tensione nominale

Termini normativi (Cap. 2)

valore nominale della tensione con cui l’impianto elettrico o una parte dell’impianto elettrico è denominato e identificato.

tensione di passo

Termini normativi (Cap. 2)

tensione tra due punti sulla superficie della Terra situati a una distanza di 1 m l’uno dall’altro, considerata pari alla lunghezza del passo di una persona.

verifica

Termini normativi (Cap. 2)

tutte le misure mediante le quali è verificata la conformità degli impianti elettrici alle prescrizioni in vigore.

zona ad accesso limitato

Termini normativi (Cap. 2)

zona accessibile solo a persone qualificate (in campo elettrico) e a persone istruite (in campo elettrico).

zona di accessibilità al contatto

Termini normativi (Cap. 2)

spazio compreso tra qualsiasi punto di una superficie su cui stazionano o circolano abitualmente persone e il limite che una persona può raggiungere con la mano, in tutte le direzioni, senza mezzi ausiliari.

zona di lavoro

Termini normativi (Cap. 2)

luogo (luoghi), ubicazione (ubicazioni) o superficie (superfici) dove saranno, sono o sono stati eseguiti i lavori.

zona di lavoro sotto tensione

Termini normativi (Cap. 2)

spazio attorno ai pezzi sotto tensione in cui il livello di isolamento per la prevenzione dello shock elettrico non è assicurato quando vi si penetra senza misure di protezione.

zona prossima

Termini normativi (Cap. 2)

spazio delimitato che circonda la zona di lavoro sotto tensione.

AAR

Termini normativi (Cap. 2)

inserzione automatica della riserva;

DDR

Termini normativi (Cap. 2)

dispositivo di protezione a corrente differenziale residua;

IPT

Termini normativi (Cap. 2)

impianto di protezione contro i fulmini;

IT

Termini normativi (Cap. 2)

rete con il punto neutro del trasformatore isolato rispetto a terra (o tramite un’impedenza di valore molto elevato) e le masse collegate a terra;

N

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore neutro;

PDA

Termini normativi (Cap. 2)

protezione contro i fulmini con dispositivo di innesco;

PE

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore di protezione;

PEN

Termini normativi (Cap. 2)

conduttore comune di protezione e neutro;

SPD

Termini normativi (Cap. 2)

dispositivo di protezione contro le sovratensioni e/o di deviazione della corrente di fulmine;

SPT

Termini normativi (Cap. 2)

sistema di protezione contro i fulmini;

TFJP

Termini normativi (Cap. 2)

tensione molto bassa di protezione;

TFJS

Termini normativi (Cap. 2)

tensione molto bassa di sicurezza;

TN-C

Termini normativi (Cap. 2)

rete con il punto neutro del trasformatore collegato a terra e conduttore con funzioni comuni: di protezione e neutro;

TN-S

Termini normativi (Cap. 2)

rete con il punto neutro del trasformatore collegato a terra e conduttori distinti per le funzioni di protezione e neutro;

TN-C-S

Termini normativi (Cap. 2)

rete in cui le funzioni del conduttore di protezione e di quello neutro sono combinate in un unico conduttore nella prima parte della rete.

TT

Termini normativi (Cap. 2)

rete con il punto neutro del trasformatore collegato a terra e le masse collegate a dispersori indipendenti.

Le definizioni semplici sono conoscenze ingegneristiche di base, formulate per una comprensione rapida. Le note formali citano solo articoli verificati di I7-2011 o degli Aggiornamenti 2023; dove il normativo non definisce esplicitamente il termine, forniamo solo la spiegazione tecnica, senza numero di articolo. Per la progettazione usa sempre il testo ufficiale del normativo.