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Bilanciamento delle fasi in un’abitazione

Su quale fase collego ogni apparecchio, perché L1, L2 e L3 risultino il più equilibrate possibile?

Modalità di calcolo

Verifica tutto l’installato acceso insieme — quello che vede anche la regola di squilibrio dell’editor. Veloce, ma pessimista: tutti gli apparecchi accesi insieme non sono una situazione reale.

Cosa vuoi sapere

Parti da zero: il calcolo sceglie la fase di ogni apparecchio. Puoi fissare la fase di un apparecchio nei suoi parametri avanzati.

Algoritmo di ripartizione
Come funziona

Greedy. Ordina gli apparecchi per corrente decrescente e mette ciascuno sulla fase meno carica in quel momento; in Avanzato e Avanzato+ lo mette dove il picco delle situazioni cresce di meno. È veloce ed è il principio del progetto automatico del quadro nell’editor, ma decide ogni apparecchio una sola volta e non torna sulla scelta — nelle case piccole, con pochi apparecchi grandi, può mancare la ripartizione ottima.

Ottimo. In Semplice cerca in modo esaustivo, tagliando i rami che non possono più battere la soluzione corrente; se finisce entro il budget di calcolo, il risultato è «ottimo dimostrato». In Avanzato e Avanzato+ parte dal greedy e da alcune altre ripartizioni, poi sposta e scambia apparecchi tra le fasi finché il picco scende — il risultato è il migliore trovato, mostrato insieme al limite inferiore, così vedi quanto è vicino all’ottimo teorico.

In entrambi gli algoritmi, le luci e le prese senza apparecchio fisso si ripartiscono prima su tutte e tre le fasi — per ogni tipo (illuminazione, prese, altri apparecchi saltuari), al massimo un circuito in più su una fase rispetto a un’altra —, poi si bilancia il resto. L’algoritmo continua a scegliere quale circuito va su quale fase.

A parità di picco, entrambi scelgono il collegamento in cui le fasi sono caricate in modo più uniforme in ogni momento e, in Avanzato e Avanzato+, anche su tutto l’installato (preso alla scala di un momento ordinario, per non coprire il resto). Il picco resta il primo criterio: se una percentuale più bassa sull’installato facesse salire il picco, non viene scelta.

Entrambi gli algoritmi ottimizzano la corrente aritmetica per fase, Σ P/(230 V·λ): è una grandezza che si somma da un apparecchio all’altro e risulta maggiore o uguale alla corrente reale, quindi il picco e il verdetto rispetto a In sono a favore di sicurezza. Lo squilibrio (max − min, la percentuale) è calcolato sulla stessa grandezza, non sulla corrente reale, quindi non è un limite a favore di sicurezza: lo squilibrio reale può risultare un po’ più grande o più piccolo.

Apparecchi della casa · 14 apparecchi

Risultato

Ripartizione proposta

Fase più carica (L1), tutto l’installato37.3A

Per fase, con tutto l’installato acceso insieme — gli apparecchi e la loro posizione:

L137.3 A

8.40 kW

  • Piano cottura a induzione → L1+L2
  • Climatizzatore → L1
  • Illuminazione esterna → L1saltuario
  • Prese cucina → L1
  • Bollitore elettrico → L1
L236.5 A

8.25 kW

  • Piano cottura a induzione → L1+L2
  • Forno → L2
  • Frigorifero → L2
  • Illuminazione camere da letto → L2saltuario
  • Prese camere da letto → L2saltuario
L336.7 A

8.40 kW

  • Lavatrice → L3
  • Lavastoviglie → L3
  • Scaldacqua → L3
  • Illuminazione zona giorno → L3saltuario
  • Prese soggiorno → L3saltuario

Luci e prese senza apparecchio fisso, circuiti su ogni fase:

  • Illuminazione: L1 1 · L2 1 · L3 1
  • Prese: L1 0 · L2 1 · L3 1
Squilibrio sull’installato2.3%

(max − min)/media. Le soglie 15 % / 30 % sono la convenzione dell’applicazione (regola V43) — l’Art. 3.1.5.8 richiede un carico il più equilibrato possibile, ma non dà una cifra.

Differenza max − min tra le fasi0.8A
Corrente nel neutro I_N3.9A

Sulla fondamentale, senza armoniche. Con fattori di potenza diversi può superare la corrente di fase.

Correnti fasoriali per faseL1 37.0 · L2 36.1 · L3 36.5A

Somma con sfasamento, solo informativa; la ripartizione si fa sulla corrente aritmetica qui sopra.

Ottimo dimostrato: tra le ripartizioni che mettono le luci e le prese senza apparecchio fisso su tutte e tre le fasi, nessuna dà una fase massima più bassa.

Greedy: 39.6 A · Ottimo: 37.3 A (fase massima, tutto l’installato)

Ipotesi di calcolo

Il risultato vale alle condizioni qui sotto. Se la tua situazione è diversa, cambia i valori nella sezione avanzata.

  • le potenze sono quelle assorbite, riportate sulla targa degli apparecchi; finché è acceso, l’apparecchio è considerato a piena potenza
  • la ripartizione è ottimizzata sulla corrente aritmetica per fase, Σ P/(U·λ) — maggiore o uguale alla corrente reale, perché ignora lo sfasamento tra gli apparecchi (direzione a favore di sicurezza)
  • le correnti fasoriali e la corrente nel neutro sono calcolate sulla fondamentale (50 Hz), con cos φ = λ, senza armoniche
  • 230 V in monofase / 400 V tra le fasi in trifase
  • le soglie di squilibrio del 15 % e del 30 % sono la convenzione dell’applicazione (regola V43); I7-2011 Art. 3.1.5.8 richiede un carico delle fasi il più equilibrato possibile, senza cifra
  • le luci e le prese senza apparecchio fisso si ripartiscono su tutte e tre le fasi (al massimo un circuito in più su una fase rispetto a un’altra); in Avanzato e Avanzato+ se ne considerano accesi insieme, su ogni fase, al massimo quanti indicati in «Usati contemporaneamente», i più grandi, mentre in Semplice tutti, a piena potenza

Vuoi la spiegazione? →

I risultati sono indicativi e non sostituiscono il progetto verificato da un elettricista abilitato. Ogni strumento dichiara le proprie ipotesi.